La favola di Tartaluna
Vi siete mai chiesti perché il Luna Park si chiama così?Una volta un vecchio pescatore, che conosceva il mare come le sue tasche, mi raccontò una storia: era la storia di Tartaluna, una tartaruga marina, molto curiosa e romantica.
Da quel momento quel luogo fantastico venne chiamato in suo onore “LUNA PARK”.
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Quando scendeva la notte, le piaceva salire in superficie, mettersi comoda sugli scogli e, tutta sola, guardare la Luna fantasticando. Per questo suo strano comportamento però, era spesso isolata e derisa dal popolo del mare.
In una notte di luna piena, dal suo scoglio, Tartaluna scorse una nave arrivare silenziosamente e gettare l’ancora. L’equipaggio dopo un po’ cominciò a scaricare in mare dei misteriosi bidoni; Tartaluna si tuffò per osservarli da vicino e scoprì che …..CONTENEVANO VELENO!!!!!
Spaventata, si precipitò nella grotta di Oreste, una bifamiliare che divideva con Gustavo Pescepalla, e affannosamente gli raccontò quanto aveva visto.
Oreste, senza attendere un attimo in più, galoppò velocissimo ad avvertire tutto il popolo del mare; ma, pensando si trattasse dell’ennesimo scherzo, nessuno volle dare retta al più grande burlone dei Sette Mari.
Tartaluna, offesa ma soprattutto dispiaciuta e preoccupata, non parlò più con nessuno. La notte seguente, dal solito scoglio, Tartaluna vide ritornare la nave e nuovi bidoni finire in mare.
Destino volle che uno dei bidoni urtasse contro uno scoglio e si rompesse, facendo fuoriuscire il liquido velenoso. I colori dei coralli immediatamente si spensero e tutto diventò nero...
I pesci miracolosamente si salvarono, ma dovettero abbandonare le loro case, che si ricoprirono tutte di melma nera. Tartaluna era disperata.
Ma... ecco che all’improvviso ebbe un’idea: si precipitò a chiamare Poldo, il polipo capitano della squadra di pallanuoto; in un baleno l’intera squadra recuperò tutti i bidoni abbandonati e li rilanciò sulla nave.
Felici per questa vittoria, tutti gli abitanti del mare ringraziarono Tartaluna: organizzarono una festa grandiosa e costruirono tante giostre colorate e divertenti.